In questa relazione verranno descritti i problemi più gravi fin ora riscontrati, segnalati e mai risolti relativi agli impianti del nuovo edificio sede del Dipartimento di Informatica “Giovanni degli Antoni” sito in via Celoria 18, Milano, d'ora in avanti abbreviato in DI.
La causa scatenante è l'ultimo disservizio subito il giorno 10 febbraio 2020 dove una interruzione della corrente da parte del gestore della rete ha provocato la caduta di tutti i server ospitati presso il CED del DI e del CED di Fisica posto al piano interrato della sede del DI. E' quindi emerso che il gruppo elettrogeno che avrebbe dovuto garantire la continuità non è operativo, infatti la chiave sul quadro visibile dall'esterno del gruppo è su “off”. Nessuno dal “Settore Manutenzione” o dall'“Ufficio Manutenzione Città Studi e Sedi Decentrate” ci ha mai avvisato della non operatività del gruppo elettrogeno. Visto che gli UPS sono stati dimensionati per reggere il carico solo nell'attesa che si accenda il gruppo elettrogeno, di fatto, al momento della scrittura di questa relazione, non c'è nessuna garanzia riguardo la continuità dell'alimentazione del CED del DI.
Per la seconda volta, dopo un interruzione di corrente, l'impianto di condizionamento del CED del DI non riparte. La causa, in entrambe le occasioni, è un fusibile che salta nel locale “centrale termica”, presumibilmente quando torna l'energia elettrica. La prima volta accadde, il 28 settembre 2019, ci fu solo una breve interruzione della corrente durante il fine settimana e la temperatura nel CED del DI arrivò oltre i 53° centigradi, ultimo valore registrato dal servizio di monitoring prima che i server entrassero in protezione a causa della temperatura eccessiva, spegnendosi.
Infine, per come è stato realizzato l'impianto elettrico, gli interventi di manutenzione alla cabina di trasformazione implicano lo spegnimento di tutto ciò che sta a valle, comprese le apparecchiature ospitate presso i CED del Di e di Fisica. Quando il collega responsabile del CED di Fisica chiese all'Ufficio Manutenzione Città Studi e Sedi Decentrate se fosse possibile modificare l'impianto in modo da prevedere il collegamento di un gruppo elettrogeno esterno a noleggio la risposta fu che è tecnicamente fattibile ma che non essendoci ancora il collaudo degli impianti, non era possibile effettuare modifiche. Mail del collega di Fisica Franco Leveraro in data 12 luglio 2019 a Claudio Barbieri, Maurizio Battaglia e Tommaso Iazzetta.
All'interno del CED del DI c'è una pannello di controllo montato su un muro di cui nessuno dello staff conosce l'utilità poiché non è mai stato effettuato un vero e proprio passaggio di consegne. Una delle poche cose che ci dissero fu di lasciare la porta aperta quando sarebbe stato necessario soggiornare nel CED. Dopo la sostituzione delle porte con porte taglia fuoco non sono stati ripristinati i sensori magnetici, sensori che dovrebbero impedire il rilascio del gas estinguente da parte dell'impianto anti incendio nel caso sia presente un essere umano nel CED, ovvero, lasciando la porta aperta si aveva la garanzia di aver disarmato l'impianto in modo da non rimanere soffocati. Mancando i sensori, non sappiamo se l'impianto è perennemente attivo o perennemente disattivo. La segnalazione del problema è stata effettuata in data 31 maggio 2019.
Lo splitter installato nel locale “centro stella” al piano interrato del DI non ha mai funzionato. Era stata richiesta l'installazione poiché nel progetto originale non era previsto nessun sistema di raffreddamento del locale. Tuttavia, benché sia stato installato, nessuno ce lo ha mai comunicato, ce ne siamo accorti per caso durante un intervento tecnico presso il suddetto locale. Felici finalmente per averlo ottenuto ci siamo subito dovuti ricredere perché non ha mai funzionato. Appena acceso entra in protezione presumibilmente a causa della mancanza di gas refrigerante. Il problema è stato segnalato in data 11 settembre 2019.
Durante la breve vita del nuovo edificio del DI abbiamo già affrontato un principio d'incendio nel locale UPS che ha comportato la sostituzione di due gruppi di continuità. I due UPS danneggiati giacciono ancora nel locale UPS. Abbiamo subito un malfunzionamento al quadro elettrico dell'aula Magna che ha fatto in modo che alle prese di corrente arrivassero 380V incece che 220V con il danneggiamento di due monitor, un amplificatore e svariate lampade a soffitto. Abbiamo avuto e ancora persistono infiltrazioni d'acqua nel parcheggio sotterraneo ed in altre zone dell'edificio con il danneggiamento di alcune autovetture parcheggiate in rimessa. I malfunzionamenti ed i vari interventi di spegnimento dovuti ad attività di manutenzione programmate sono già costati al personale delle strutture informatiche del DI varie ore di lavoro in giorni festivi e permanenze in servizio ben oltre il normale orario di lavoro per ripristinare la situazione normale dopo lo spegnimento concordato o forzoso del CED.
Le situazioni fin ora descritte sono solo le più gravi ed emblematiche dei problemi emersi dal momento del trasloco da via Comelico alla nuova sede. Sussistono ancora una serie di problemi “minori” (variazione improvvisa dell'intensità dell'illuminazione negli uffici, teste di lettura dei badge delle porte degli uffici che “fischiano”, mancanza di un adeguato raffreddamento in alcuni uffici esposti a sud e sui quali d'estate batte sempre il sole e molti altri) che continuiamo a segnalare e rimangono senza soluzione e senza risposta.
Auspichiamo che la goccia che ieri ha fatto traboccare il vaso sia finalmente l'inizio della soluzione almeno dei problemi più gravi.